Degustando la Ventricina: due passi tra Roccaspinalveti e Carunchio

Rossa, dolce e piena di gusto: quelli che la conoscono sanno che la Ventricina del vastese non ha eguali. Un sapore inarrivabile, frutto del suo profondo legame con il passato e le tradizioni del territorio in cui si produce. Una storia avvincente che si può capire davvero solo visitando l’Abruzzo, magari passando da Roccaspinalveti nell’azienda Ventricina&Dintorni o a Carunchio e acquistando dai produttori di Entroterra questo squisito prodotto tipico.

Oltre al gusto, in questi borghi avrete molti luoghi da visitare. Roccaspinalveti è divisa tra la vecchia città, attuale centro storico, di evidente origine medievale, che conserva ruderi della struttura ad anelli incentrati sulla chiesa di Santa Vittoria e San Nicola e la nuova città che è un raro e interessante esempio in Abruzzo della pianificazione urbanistica di epoca ottocentesca basata sullo schema cardo-decumano.

Da non perdere sicuramente la chiesa parrocchiale di San Michele Arcangelo, che all’interno custodisce un organo barocco intagliato e dorato, un ostensorio in rame argentato e dorato del XVIII secolo e una croce processionale in argento che viene attribuita al celebre artista rinascimentale Nicola da Guardiagrele, seppur con evidenti aggiunte da parte di allievi della scuola sulmonese.

Meritano una visita anche la chiesa di Santa Vittoria e San Nicola, di origine medievale, la chiesa dell’Olmi, i resti della chiesa di San Pietro, la chiesa di San Cataldo, Casa Orlando, palazzetto nobiliare in pietra del XIX secolo, Casa D’Alena, altro palazzetto gentilizio in pietra del XIX secolo e la fontana del Trocco. In zona, troverete esempi molto interessanti di architettura contadina e pastorale dalle caratteristiche coperture realizzate in parte con lastre di pietra, i resti di una “pinciara” in contrada Salconeto e quelli di alcuni mulini ad acqua che si incontrano lungo il fiume Sinello, in località Colle Moreto.

Muovendosi da Roccaspinalveti verso Carunchio, la natura incontaminata farà da cornice al vostro viaggio. A Carunchio potrete visitare: la chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista, la chiesa di Santa Maria, o del Purgatorio, con interni ottocenteschi, la chiesa di Santa Lucia, che secondo tradizione popolare sarebbe stata costruita in solo otto giorni e la chiesa rurale di Santa Maria della Valle, una piccola cappella campestre con annessa un’area per il tempo libero, ricostruita nel dopoguerra.

In questo borgo meritano una visita anche il palazzo Castelli, del quale si conservano importanti resti, il palazzo Turdò, di forma quadrilatera e isolato, fortificato e dotato di garitte angolari, e la villa Castelli, neoclassica di fine ‘800.

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